Incontri ravvicinati

Cartello di avvertimento posizionato sul super trafficato lungomare di Cairns

Quando presi la decisione di partire per l’Australia sapevo di andare in una terra selvaggia e assassina. Ricordo che prima della partenza ogni domenica sera su Italia 1 trasmettevano “Wild”, un documentario sulla natura selvaggia, condizioni di vita estreme in deserti, giungle e foreste e a fine puntata sfilavano persino la classifica degli animali più pericolosi al mondo.

Una Top Ten stile Top of the Pops , poi dettagliata a seconda dei generi: i 10 serpenti più velenosi al mondo, oppure i 10 ragni più letali al mondo, ecc…

Più dell’ottanta per cento delle specie animali più letali al mondo si trovano qui in Australia, in terre nemmeno tanto selvagge!

L’animale più pericoloso al mondo vive nelle acque del Queensland, a circa 700 metri da dove vi sto scrivendo. E’ la medusa cubo, la protagonista del film “Sette Anime” con Will Smith, film diretto dall’italiano Gabriele Muccino, un animale privo di sistema nervoso, il cui veleno è capace di uccidere una persona in soli 2 minuti. Una volta sfiorati casualmente dai suoi tentacoli, le speranze di sopravvivenza sono praticamente nulle.

Esiste un antidoto, che se applicato entro 30 secondi dalla puntura è in grado di salvarvi la vita, lo abbiamo tutti nelle nostre cucine ma nessuno si sogna di portarlo al mare a meno che non volessimo preparare un contorno di insalata sotto l’ombrellone.

L’antidoto è l’aceto!

Molta gente dalle mie parti van in spiaggia con l’olio abbronzate per ottenere una pelle colorata e sfoggiarla poi nei bar di moda come i “tronisti di Maria de Filippi”,  a me invece tocca andare in spiaggia con l’aceto per poi avere la possibilità di tornare al mare anche il giorno dopo!

Vi sembra normale?!

Incontrare specie pericolose in Australia tipo la medusa cubo è del tutto normale, non mi stancherò mai di ricordare che questa è una terra che è stata colonizzata e “civilizzata” appena duecento anni fa dagli inglesi, i legittimi proprietari sono gli aborigeni e tutte gli animali che la popolano.

La natura incontaminata predomina il continente australe, deserti (il cosiddetto “bush”), foreste pluviali ed oceano la compongono. L’Australia possiede la più grande barriera corallina del mondo, si estente per una superficie di 344.000 kmq, più grande del nostra penisola. Questo continua ad essere l’habitat perfetto per squali, coccodrilli, serpenti e ragni: animali killer!

Perciò qui l’agguato è davvero dietro l’angolo, persino i  simpatici canguri possono ucciderti; uno dei primi consigli che mi è stato dato dalla gente del posto è stato: “Non ti avvicinare troppo ai canguri selvaggi, they can kill you (ti possono ammazzare)”

Una volta mentre ero intento nella raccolta delle mele, uno, fortunatamente piccolo è sbucato da sotto gli alberi ed è scappato.

Molti di voi avranno impressa l’immagine del canguro boxista dei cartoni animati, vi assicuro che i canguri australiani più che boxisti sono kick-boxisti, sono molto più bravi con i calci che con i pugni, ti possono scaraventare in aria per metri.

La cosa divertente è quella che vi racconto ora: l’altro giorno mentre passeggiavo per il lungo mare di Cairns, la città tropicale nella quale mi sono trasferito da meno di una settimana, ho trovato un cartello che recitava: “WARNING! Crocodiles inhabit this area, attacks may cause injury or death” (ATTENZIONE! Coccodrilli presenti in quest’area, attacchi protrebbero causare infortuni o morte”)

Immaginate la scena: state passeggiando e chiacchierando tranquillamente sul bagnasciuga di Metaponto, con gli occhiali da sole attraverso i quali state sbirciando qualche ragazza in bikini, la borsa a tracolla con i soldi per il gelato, così che dopo vi rimarrà la fascia bianca tipo quella del sindaco, e tutto ad un tratto un coccodrillo vi salta addosso e vi trascina in mare facendo di voi il pasto del pranzo della domenica!

Non è divertente?!

Stando a quanto si dice in giro sembrerebbe che i coccodrilli siano la specie più bastarda, si sanno nascondere bene nelle acque, aspettare ed attaccarti al momento giusto.

Mi è stato raccontato che sono talmente pazienti che possono pregustare la preda per giorni prima di assaporarla, se si accorgono che percorri quotidianamente lo stesso tragitto sono li ad aspettarti e ogni giorno si avvicinano sempre di più per poi sferrare il colpo mortale!

Di incontri ravvicinati con animali selvaggi ne ho avuti alcuni, il primo è quello che non si scorda mai, avevo da poco iniziato la mia prima esperienza lavorativa in Australia, facevo il Bin-Washer, niente di particolare: lavavo cassoni di legno sporchi di pere.

Mentre alzavo uno di questi mi comparve un ragno grande un paio di centimetri, nero con una striscia rossa sul dorso, le dimensioni non erano gigantesche ma nonostante ciò così grande non lo avevo mai visto;  nemmeno tanto preoccupato, chiamai una signora della farm, ben travestita da uomo, e le mostrai il grazioso aracnide, ero curioso di sapere che tipo di ragno fosse e se era pericoloso.

Lei lo vide, prese un pezzo di cartone, lo raccolse e lo rilascio nuovamente in natura quindi tornò da me e disse: “Tonight when I go home I will tell that I saved man from a spider” (“Stasera quando torno a casa dirò che ho salvato uomo da un ragno”).

Quella rivelazione mi lasciò per un attimo perplesso: ero di fronte alla mia eroina o davanti ad una che mi prendeva spudoratamente per i fondelli?!

Lì per lì non mi preoccupai della situazione e continuai nella mia attività di bin-washer, l’altro giorno però ho scoperto che quel grazioso animaletto è il “Redback Spider”, wikipedia lo definisce potenzialmente pericoloso, nel corso degli anni sono state registrate solamente 14 casi di decesso e dal 1984, anno di introduzione dell’antidoto, di morti causate da questo ragnetto non ce ne sono state.

Evidentemente la mia eroina mi stava prendendo per culo, infatti gli australiani di questi animali pericolosi non hanno nessuna paura.

I surfisti dicono che è più facile morire in un incidente stradale che mangiati da uno squalo, i contadini affermano che è più probabile rompersi la testa cadendo dalle scale che essere morsi da un serpente, ma quando ti ritroverai a terra agonizzante a causa di una puntura di un ragno loro saranno lì a dirti con il sorriso stampato sulle labbra: NO WORRIES MATE!

Redback spider - Il mio primo incontro ravvicinato

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