“Avanti e a destra”

Negli ultimi giorni il mio blog ha vissuto il suo momento di popolarità grazie alla mia intervista su Radio DeeJay.

Per ascoltare clicca qui (L’intervista parte al minuto 28)

Ero a Melbourne a ritrovare Salvatore un anno dopo l’inizio della mia avventura e mi è squillato il telefono: era Chiara Carse, centralinista del programma “The Network” che mi raccontava che nella puntata odierna di parlava di sogni realizzati all’estero e mi chiedeva se ero interessato a raccontare la mia storia in diretta.

In pochi minuti, nemmeno il tempo di mettere ordine ai pensieri e ai momenti di 13 mesi vissuti intensamente che mi sono ritrovato per la prima volta nella vita a raccontare la mia storia australiana a milioni di italiani.

Un po’ di emozione l’ho avvertita, la mia vita in Australia è qualcosa di cui vado molto orgoglioso e che custodisco gelosamente; quello che mi è capitato in un anno qui è difficile raccontarlo in pochi minuti, all’improvviso e senza utilizzare un po’ di slang australiano che aiuta meglio a comprendere la vita che conduco qui nel Down Under.

Ho raccontato solo parzialmente e un po’ male la mia avventura la backpacker, la mia consapevole scelta di vivere una vita lontana dallo stress, dalla competizione e dalla voglia di fare tanti soldi ma bensì una esperienza che mi aiuta a crescere ancora, a imparare cose nuove, a mettere alla prova ogni giorno e in differenti campi.

Il fatto che sia laureato in ingegneria con 110 e lode non significa che sia destinato a chiudermi in un ufficio, davanti ad un computer e avere a che fare con clienti impazienti per tutta la vita.

La vita di ufficio è la stessa in tutto il mondo, me lo hanno dimostrato le mie esperienze a Genova e a Londra e le chiacchierate con architetti ed ingegneri italiani qui in Australia.

Ho sempre amato quello che ho studiato, l’ho fatto con passione, la stessa con la quale ora sto vivendo i miei giorni in Australia e sono contento dei risultati che ho ottenuto; ma quello che voglio al momento è percorrere strade che non hai mai percorso in vita mia prima d’oggi, che ho sempre ignorato e magari scoprire l’interesse per qualcosa di nuovo, in poche parole: reinventarmi.

Il senso della mia esperienza è proprio questo.

Per questo motivo ho preso lo zaino in spalla e ho iniziato a muovermi, a piedi, in moto, in macchina, facendo l’autostop, in autobus, in aereo, ecc… alla scoperta del continente australe e di me stesso.

Fino ad oggi non mi sono tirato indietro davanti a nessuna opportunità; il mio primo lavoro è stato davvero “pulire secchi” (così come ho detto in radio) o meglio “bins” che sarebbero grossi cassettoni di legno dove altri backpackers ci buttano le mele.

E’ stato la mia prima occupazione in Australia ed durata 10 giorni, ho così guadagnato i miei primi 1000 dollari per iniziare a viaggiare, per andare davvero “avanti e a destra”.

Durante questa prima esperienza lavorativa, ho avuto la fortuna di conoscere Salvatore, beneventano di 29 anni, quasi 30; lui ha solamente un diploma da Geometra che continua a ripetere che gli è stato “regalato”, ma che io considero un “Professore ordinario di vita” uno che di lavori umili ne ha fatti molti e uno che il lavoro sa come prenderselo.

A lui il curriculum non va di scriverlo o inviarlo per mail; fino ad un anno fa il computer non sapeva nemmeno accenderlo, la prima casella di posta elettronica glielo aperta io quando ci siamo conosciuti e per un po’ di tempo era convinto che anche lui possedeva finalmente un sito internet; oggi invece ama navigare in quello che chiama una “biblioteca portatile”: internet.

Il suo inglese non è il massimo, forse nemmeno il suo italiano ma la sua determinazione è da 110 e lode con plauso accademico!

Il lavoro lui non lo cerca, lo prende e basta , si presenta ovunque e dice semplicemente: “I want to work” (con leggero accento campano); così ha fatto Oxford, così ha fatto quando il primo giorno dopo 5 ore di viaggio da Melbourne alla vicina Lylidale ha iniziato la sua avventura australiana.

Il risultato è che qualsiasi persona che lo ha ingaggiato lo ha sempre rimpianto il giorno che lo ha perso; perchè nonostante la differenza nel titolo di studio e negli stili di vita, io e Salvatore siamo uguali, siamo entrambi curiosi e vogliamo imparare sempre qualcosa in più.

Premesso ciò, con i primi 1000 dollari australiani sono andato “un po’ avanti e po’ a destra” e mi sono ritrovato a raccogliere fiori ancora qualche kilometro più in là di Melbourne; io che sono daltonico non è combinata una buona perché ogni qual volta mi dicevano di prendere solamente i fiori con la “pink tip” (punta rosa) io mi ritrovavo puntualmente ad aver raccolto fiori troppo verdi ed immaturi.

Non ho mai fatto cenno del mio difetto visivo, di fiori raccolti io ci campavo e quindi sono stato fortunato a sopravvivere nella “flower farm” (nella serra di fiori) per quasi 3 mesi, giusto il tempo necessario per raccimolare i soldi per il prossimo viaggio.

Destinazione successiva: il caldo tropicale del Queensland, più precisamente Cairns, una Rimini italiana, piena di alberghi, ristoranti e agenzie di viaggio e anche di qualche animale assassino (vedi articolo precedente: Incontri Ravvicinati).

Arrivato a Cairns, ho iniziato a cercare un’altra occupazione, qualsiasi occupazione: cameriere, commerciante, professore di italiano, cuoco, lavagista, muratore, ecc… lavori che in passato non avevo fatto nemmeno per gioco, perché ero troppo preso con lo studio.

L’occasione mi è capitata quando, dopo tanto cercare, ho avuto il numero di telefono dell’Head Chef (capo cuoco) di un ristorante italiano (che di italiano poi avrebbe avuto solo me e il nome).

Ho telefonato e dopo essermi presentato ho inventato qualcosa riguardo ad una precedente esperienza come aiuto cuoco, credo di esser stato abbastanza convincente, al punto che il giorno dopo ho già iniziato a lavorare come pizzaiolo e pasticciere.

Il primo mese è stato tremendo, sognavo tutte le notti pizze, avvertivo la pressione che si vive nelle cucine di ogni ristorante e credevo seriamente di non reggerla, ma a quel punto lo spirito di sopravvivenza e la tenacia di chi i propri sogni li vuole davvero realizzare mi hanno portato a superare il primo mese e i successivi 3, ricevendo i ringraziamenti e l’assicurazione di un posto sempre garantito per me da parte del mio datore di lavoro.

Da quella esperienza ho imparato tantissimo e soprattutto ho amato quel lavoro, l’ho amato davvero tanto, per la prima volta in vita mia non avevo bisogno di guardare l’orologio o fare il countdown aspettando l’ora knock off (fine giornata). Ogni qual volta parlavo con i miei amici, loro mi facevano notare come i miei occhi brillassero e l’entusiasmo che avevo quando raccontavo del mio lavoro da “Pizza Chef”.

Nel frattempo come hobby ho anche fatto il professore di italiano ad una ragazza australiana, raccontando il fascino e i lati oscuri del nostro Paese.

Ovviamente la mia principale occupazione qui in Australia, così come è specificato su Facebook, è quella del “traveler” (il viaggiatore), quindi a fine Ottobre è giunto infine il momento di lasciare Cairns e  ancora una volta proseguire “avanti e a destra”.

Sono quindi finito in Tasmania, storia recente, la storia dei miei ultimi 3 mesi, a parte il primo mese abbastanza noioso a togliere erbacce in una azienda biologica, ho avuto la fortuna di lavorare come operaio alla costruzione di una serra e per la prima volta dopo tempo ho rivisto un ingegnere all’opera e scoprire qualcosa di interessante.

Il progettista della serra era quasi tutti i giorni in cantiere, ma non in giacca e cravatta ma con cacciaviti e trapano a verificare con le proprie mani che quello che aveva progettato lo si poteva realizzare davvero e constatare delle volte che qualcosa non funzionava come lo aveva immaginato e che quindi bisognava rivedere un po’ di cose.

Ora, dopo un anno, mi ritrovo a Melbourne,  infatti dopo essere andato “avanti e a destra” sono ritornato al punto di partenza, qui però è ritornata un’altra persona.

Una persona che ha capito che per cercare lavoro le mail sono importanti, ma presentarsi di persona e dire: “Io voglio lavorare” è più efficace, una persona che a volte deve pur mentire per ottenere quello che vuole, una persona che deve stringere i denti e credere fortemente ai propri sogni per realizzarli, una persona che crede che l’attitudine è meglio dell’esperienze, una persona che nonostante tutto sa che una “botta di culo” nella vita non fa mai male.

Una persona che per la prima volta ha avuto la possibilità di vivere a stretto contatto con persone l’università non l’hanno mai frequentata, e la immaginano come un grande edificio, magari troppo grande per loro, persone umili, genuine, prive di pregiudizio, presunzione e arroganza e dalle quali ho dovuto prendere gli appunti più importanti della mia vita, perché come spesso dico la maggior parte delle cose che ho imparato nella mia vita le ho imparate durante i miei viaggi e dai professori più strani al mondo.

Questo mio articolo è anche rivolto anche ai milioni di giovani laureati italiani che hanno paura di lasciare la casa, di “perdere tempo” a viaggiare senza badare al fatto che queste esperienze un giorno ci daranno una marcia in più e forse anche alla nostra nazione!

Ora non mi resta che riprendere il viaggio. Direzione?!

Ovviamente “avanti e a destra”!

5 thoughts on ““Avanti e a destra”

  1. tiziana scrive:

    Dal primo giorno che ti ho conosciuto ho sempre pensato fossi un ragazzo”in gamba” e non mi sbagliavo.Sei tutto cio’ che ogni ragazzo vorrebbe essere,ma che x paura o altro non e’.Continua cosi’ e grazi per vivere seppur virtualmente l’Australia….un bacio.

  2. Francesco scrive:

    Giusè…ti dico solo che mi sono commosso…

  3. Francesco scrive:

    Mooooooooooooooo mo me lo sono letto tutto il blog!!!!!!!!!!!!
    Grandeeeeeeeeeeee

  4. michele scrive:

    mi hai fatto emozionare

  5. Roberta scrive:

    Ho letto i tuoi articoli con gli occhi lucidi, mi è dispiaciuto tantissimo non ascoltarti alla radio. Al precedente lavoro seguivo sempre “The Network” e ti pensavo perchè in tanti chiamano dall’Australia. Non so se augurarti di tornare presto qui, lì in fondo sei veramente felice!!!!
    Tanti auguri x la tua prossima direzione!!!!
    Un abbraccio!

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