Una città di matti…

Il film di matti più bello della storia del cinema “Qualcuno volò sul nido del cuculo”

Poco tempo fa mi è stato chiesto di scrivere un articolo su Perth, la città australiana che mi sta ospitando attualmente.

Alla gentile richiesta risposi che avrei scritto volentieri qualcosa nel momento in cui avrei trovato qualcosa di interessante da poter pubblicare, la cosiddetta ispirazione.

Ora è più di un mese che sono qui, ho avuto modo di conoscerla appena, non benissimo però qualcosa posso raccontare.

Prima di tutto mi ha colpito il clima: a Perth ci sono circa 300 giorni di sole l’anno, il freddo come lo intendiamo noi in Italia non esiste; tra una settimana inizia l’inverno australe e io continuo a girare a mezze maniche. Seppure non ho ancora sperimentato l’estate “perthiana”, mi è stato riferito che le temperature sono molto alte, ma il caldo non è affatto afoso e le giornate di mare sono stupende, accompagnate da magnifici tramonti.

Come tutte le città australiane, Perth offre numerosi servizi: parchi dove passare le lunghe giornate di sole, spiagge a pochi minuti di treno ideali per fare un bagno, partite a beach volley e persino surf, con l’unico inconveniente di incontrare qualche grande squalo bianco che nuota a pochi metri da te (l’estate scorsa sono stati attaccati 4 persone, tra bagnanti, serfisti e sub), mezzi di trasporto efficienti e persino gratis nella zona centrale (qualcosa più unica che rara in Australia) ed anche un traffico non troppo esagerato, perlomeno non selvaggio!

Persino la cucina non è niente male, il caffè lo sanno fare, gli italiani emigrati dopo la seconda guerra mondiale hanno portato con loro la tradizione del buon caffè, sta di fatto che oggi in Australia quello che meno vi mancherà del vostro paese è un buon cappuccino o un espresso. Si trovano anche buone pizze, pasta, ecc… e poi altri buoni piatti della cultura asiatica,  a me piace molto la cucina indiana e qui ogni tanto posso anche permettermi qualche buon curry.

Però quello che mi ha colpito più di tutto è la più alta concentrazione di matti presente in Australia.

Secondo me, in percentuale, è persino più alta della concentrazione di miliardari residenti a Perth.

Ovviamente, non mi sto basando su dati ufficiali o pubblicazioni scientifiche; mi semplicemente su quello che ho visto nel primo mese qui a Perth.

Di personaggi fuori di senno ne trovi un po’ ovunque, accanto al mio ostello vi è persino un ritrovo, son seduti lì su di una panchina, mentre passi ti guardano, ti urlano cose incomprensibili e dopodiché si mettono a ridere.

Ogni tanto si divertono a buttare qualche bottiglia di vetro contro le finestre dell’ostello, giusto per fare della “sana baldoria”, fino a che non arriva la polizia a placarli.

Di matti ne trovi anche nello stesso ostello, un po’ diversi; ad esempio, da una settimana nella mia camera c’è un ragazzo che non ha l’usanza di dormire; arriva ogni mattina alle 7.30 circa, io ancora un po’ rincoglionito (i primi due giorni pensavo di averlo sognato) lo guardo mentre silenziosamente apre il suo armadietto, mette via qualcosa e poi scappa via, lo rivedo il giorno dopo, stessa ora e stessa scena. I miei compagni di camera vociferano che dormi nella sala TV. E’ sicuramente il miglior compagno di stanza, quello che tutti vorrebbero avere in un ostello: non russa, non si muove troppo, non arriva tardi in camera, quasi non avverti la sua presenza!

Un altro episodio che dimostra la mia tesi è accaduto un paio di domenica fa in treno mentre tornavo dal mare; chiacchieravo con un altro passeggero riguardo al mio desiderio di rimanere in Australia a lungo, ed un signore, un po’ sporco e forse anche un bel po’ ubriaco interrompe la conversazione chiedendomi d’improvviso “Do you want the badge?” (al momento non capivo cosa volesse intendere con badge, la spiegazione che mi sono dato poi, è che con badge intendesse il timbro del visto sul passaporto”) ripetutamente e sempre più ad alta voce, fino a che non si alza urlando ed infine dice “IO PARLA ITALIANA, VAFFANCULA!”, prende tutto e va via! Tutti i passeggeri del treno rimangono sbalorditi dalla scena, io un po’ imbarazzato, ma forse dovrei dire anche un po’ offeso.

Poi ci sono quelli che lavorano nelle miniera, questa gente lavora dalle 2 alle 4 settimane in posti isolati, più di 12 ore al giorno e 7 giorni 7 sette, poi torna in città per una settimana di riposo; durante questa settimana ognuno di loro manifesta segni di pazzia differente, c’è chi passa tutte le giornate a letto o davanti al computer, chi mangia in continuazione, chi si vede ripetutamente la saga del Signore degli Anelli al Computer o del Padrino, chi si da al divertimento nei nights e ubriacandosi in continuazione.

Loro sono sicuramente il fenomeno più difficile da classificare e studiare.

Poi altri piccoli episodi: un uomo alle 6.50 del mattino con gli auricolari che balla solo nel centro di Hay Street, nella zona pedonale; un uomo che ho persino conosciuto in aereo mentre arrivavo da Darwin, che seduto accanto a me sembrava che parlasse solo e che ho rincontrato qui mentre continuava a farlo; lo “scioccato” dell’ostello, un ragazzo di Melbourne che passa le giornate con il suo “Mac” in giro per l’ostello con la faccia abbioccata 24 ore su 24 e continuando a guardarsi alle spalle.

Persino i backpackers di Perth sono pazzi, c’è una mia cara amica italiana, che chiamo affettuosamente “la matta”, che ne combina di tutti i colori, mi fa crepare dal ridere, ogni tanto se ne esce con alcune sue battute del tipo, parlando di Marco Masini , “Chissà quante persone ha fatto morire Masini, le immagino in macchina deviare verso un burrone” (P.S. Masini è uno dei miei cantanti preferiti, sono ancora vivo); il meglio di se lo da quando si rivolge in veneto agli australiani e poi pretende che la capiscano, ciò perchè di parlare in inglese non ha tanta voglia.

Le cause?

Beh… non so dirle, mi è facile pensare al fatto che Perth è la capitale più isolata al mondo, nel raggio di 4000 km non c’è quasi niente, e questa lontananza porta infine alla pazzia.

Posso anche pensare che ci sia qualcosa nell’aria, non parlo di smog, o la gente si ammazza di “canne” a tal punto da inquinare l’aria o qui c’è qualche altro tipo di inquinamento che non è stato ancora scoperto.

La genetica delle persone, ricordiamo sempre che l’Australia è nata come colonia penale, qui c’erano i dei “pazzi criminali”, forse questa viene ancora tramandata attraverso le generazioni.

Una risposta certa non la so dare!

Io che ci faccio qua in mezzo?

Beh… Perth è davvero il posto che stavo cercando!!!

Una mia foto recente scattante proprio qui a Perth

12 thoughts on “Una città di matti…

  1. Roberta scrive:

    Tu di certo sei sempre stato matto…anche in Italia!!!!!!!!! ^_^

  2. paolo scrive:

    non mollare goditi questa vita che in italia ti viene negata

  3. zio tino scrive:

    sei namber1

  4. Mimmo scrive:

    Beh… vediamo chi è più pazzo. Tu che sei lì tra i pazzi… o io qui a rimettere in ordine documenti della mia attività di bar qui (in Italia)… Tra carte bollate…e a fine mese nn rimane nulla :,(

  5. Dany scrive:

    ????? Sono in au da 5 anni e credimi…quells Che descrivi mi sembra del tutto irreale….e l’australia l’ho vista quasi tutta…suggestion vai un po’ in giro e poi riscrivi il tuo articolo….non c’e continente al mondo con cosi’ tante opportunita’, stupendi equilibrati e qualita’ Della vita altissima….la vita e’ easy , Nn c’e stress ….se poi tu hai beccato il posto particulare….bad luck ma Nn e’ cosi’ per niente…..guardando Che in Italia di pazzi ce ne sono molti di piu’…leggi I giornali….

  6. gloria scrive:

    ahaha adoro questo articolo! ha ha forse è anke grazie a voi che scrivere così,di questa australia unica e magica che ho deciso di partire così. . . lasciando tutto qui.
    credo mi divertiro un mondo,e sopratutto conoscero gente come me!Hìhi haha! magari ci si becca in giro o mi fai un buon caffè,quasi barista :-):-)

  7. Giacomo scrive:

    …leggendo i vari articoli muoio ancora di più dalla voglia di atterrare a Perth…-33 giorni!!!

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