Australia, pronti per la partenza?!

Questo post è un aggiornamento ad uno che avevo scritto più di un anno fa, è frutto dei progressi in materia fatti durante i miei 16 mesi di esperienza qui in Australia, l’ho scritto per un nuovo blog al quale sto collaborando http://www.australianexperience.info/it/ e per fornire utili informazioni agli attuali e futuri lettori del mio personal blog.

Pronti per la partenza?!

… ricapitoliamo quello che ci serve: io direi determinazione, curiosità, spirito di avventura, …. ma soprattutto passaporto e soldi!

Infatti, la prima cosa di cui abbiamo bisogno, necessaria non solo a prendere l’aereo, ma prima ancora per richiedere il visto è il passaporto.

Per i più sprovveduti (ne ho conosciuti di persona) è utile ricordare che visitare l’Australia non è come visitare un qualsiasi paese dell’ Unione Europea, quindi non è sufficiente disporre della sola Carta di Identità, ma di un Passaporto in corso di validità che potrete richiedere direttamente in Questura, in qualsiasi commissariato di polizia o anche alla stazione dei carabinieri. Servono un paio di foto, un versamento da 42,50 euro e una marca da bollo da 40,29  euro . Ulteriori informazioni le trovate al seguente link:

http://www.poliziadistato.it/articolo/1087-Passaporto/

Vi consiglio di richiederlo con un po’ di anticipo, perché i tempi per il rilascio si aggirano dai 20 ai 30 giorni.

In secondo luogo è importantissimo ricordare che qualunque sia il motivo della vostra visita in Australia,  turismo, vacanza-lavoro, studio, business, ecc… dovete disporre di un visto (in inglese VISA).

Il visto più semplice è quello turistico, non è a titolo oneroso (in alcuni casi specifici è previsto una piccola tassa di 20 dollari), è comunque necessario farlo perché le autorità australiane devono registrare la vostra presenza. Questo visto vi permette di stare in Australia per un massimo di 3 mesi, è a solo scopo turistico, non è possibile ne studiare (se non per un massimo di un mese)  e ne lavorare (in certi casi è possibile lavorare come volontario).

Per chi invece come me vuole fare una vacanza – lavoro di un anno (o due) ed ha un’età compresa tra i 18 ai 30 anni, può richiedere il Working Holiday VISA, attualmente costa 270 dollari australiani (circa 200 euro, lo potete pagare con qualsiasi carte VISA o Mastercard, anche la Postpay; a Luglio con molta probabilità il suo costo verrà innalzato) e ti permette di vivere in Australia fino ad un massimo di 12 mesi.

Con questo visto puoi lavorare in qualsiasi settore però per non più di 6 mesi con lo stesso datore di lavoro, può essere richiesto solo una volta a meno che non si lavori almeno 3 mesi nel settore primario (es. raccolta frutta) nelle cosiddette “Regional Areas”; in questo caso è possibile richiedere il secondo Working Holiday VISA. C’è da aggiungere che con questo visto è possibile studiare fino ad un massimo di 4 mesi.

Un altro visto disponibile è lo student VISA, è un pochettino più complesso rispetto agli altri due, ti permette di frequentare corsi di inglese, università o corsi professionali ed hai anche la possibilità di lavorare fino ad un massimo di 20 ore settimanali. E’ sostanzialmente legato al corso di studio, quindi sei obbligato a frequentare ogni giorno la scuola alla quale ti sei iscritto.

La lista delle VISA australiane continua, io mi limito a citarne alcune :  il visto 457, il famoso “sponsor” che è legato ad un contratto di lavoro di almeno due anni, il Professionals Skilled Migrant VISA (rivolta a professionisti ricercati dal mercato australiano), ci sono visti anche per persone che vogliono investire in Australia che però devono garantire una certa copertura finanziaria.

La questione dei visti è anche un grande business in Australia, ci sono dei veri e propri professionisti chiamati “Migration Agent”, che devono essere assolutamente iscritti ad uno specifico albo nazionale, i quali forniscono consulenza durante il processo di immigrazione, sono molto costosi ma vi semplificano la vita nel momento in cui vorreste davvero trasferirvi definitivamente in Australia.

E’ importante ricordare che non siete obbligati a rivolgervi da loro, bensì potreste avviare la pratica individualmente contattando il dipartimento di immigrazione del governo australiano e raccogliere tutta la documentazione necessaria, in questo caso avrete risparmiato un bel po’ di soli.

Per coloro che invece partono con il Working Holiday VISA ci sono molte agenzie che offrono dei servizi base per la partenza, ho conosciuto gente che pagando 400 euro ha ottenuto consulenza nella compilazione della domanda per il visto, per l’apertura del conto in banca, la richiesta del TFN (Tax File Number, il corrispondente australiano del nostro codice fiscale), la copertura sanitaria Medicare, e altri servizi come suggerimenti per la ricerca del lavoro, accomodation, internet, ecc…

La maggior parte della gente riesce a trovare da sola queste informazioni on-line, se siete dei viaggiatori o smanettoni della rete, non avete certo bisogno di questo tipo di consulenza; se invece siete alle prime armi, l’inglese è un po’ arrugginito e avete 400 euro in più potreste considerare l’ipotesi di affidarvi ad un’agenzia.

A questo punto vi allego il link del dipartimento per l’immigrazione del governo australiano ricordando che alcuni di questi visti possono essere richiesti direttamente on-line; nel mio caso ho impiegato 20 minuti per completare l’application on line per il Working Holiday VISA (qualcosina in più per il secondo) e l’ho ottenuto 3 ore dopo; ancor meno si si impiega per il visto turistico.

http://www.immi.gov.au/

Io, dopo aver lavorato per 88 giorni nel settore primario e nelle “Regional Areas” australiane, ho potuto ottenere il secondo Working Holiday che mi sta permettendo di rimanere in Australia per altri 12 mesi.

La procedura di compilazione on-line è molto simile alla prima, vengono richieste le stesse informazioni personali date al tempo del primo visto, a queste si aggiungono quelle relative alle esperienze di lavoro nelle zone rurali; dovete quindi inserire l’ABN (Australian Business Number; una specie della nostra partita IVA) del vostro datore di lavoro, il “postcode” (codice postale) dell’azienda nella quale avete lavorato (verificate che tale postcode rientri nella lista del governo dove vengono definite le Regional Areas) ed infine il periodo di lavoro: data di inizio e data di fine.

L’ultima questione che vorrei trattare in questo post, è quella dei voli, dopo di che abbiamo a disposizione tutte le informazioni di base necessarie per lo meno a partire, ma vi assicuro che vi serve sapere di più, avrò tempo di parlarne nei prossimi posts.

Per raggiungere l’Australia ci si impiega mediamente 22 ore di volo, a meno che non abbiate voglia di affrontare 30 giorni e 30 notti di navi così come hanno fatto più di 175000 nostri connazionali circa 50 anni fa.

Per volare in Australia ci sono davvero tante compagnie e tante offerte, qui in Australia ho conosciuto gente che è riuscita a pagare un volo di andata anche 500 euro che è un prezzo abbastanza buono, ovviamente bisogna fare una buona ricerca ed essere disposti a fare scali impensabili.

Io ho volato con la compagnia Fly Emirates, all’epoca (Dicembre 2010)  pagai il volo di andata e ritorno a 1085 Euro, il volo di ritorno l’ho cancellato poichè ho ottenuto il secondo visto e mi sono stati rimborsati 340 euro, attualmente si vola mediamente per circa 1300 euro; Fly Emirates vola da Roma, Milano ed anche Venezia, fa scalo a Dubai e poi riprende in direzione Australia, so di certo che va a Perth, Sydney, Melbourne e Brisbane; non mi sono informato se raggiunge altre destinazioni.

E’ possibile trovare offerte anche con altre compagnie come Thaiair, Cathay Pacific, Singapore Airlines, Quantas, la Malaysia Airlines,  British Airways, Ethiad, ecc…. Generalmente le partenze sono da Roma e Milano.

Potreste anche pensare di partire da Londra o Francoforte, prendere ad esempio un volo Ryan Air per raggiungere una di queste due città e poi volare con compagnie low-coast intercontinentali come Air China, io non ci ho volato personalmente ma chi ci ha volato mi ha riferito che i comfort non erano dei migliori ma perlomeno il costo era decisamente inferiore rispetto alla concorrenza.

Potreste infine anche pensare di spezzare il volo di andata (o eventualmente di ritorno) facendo sosta nel Sud-Est Asiatico, ad esempio Thailandia, Cambogia, Vietnam, Laos o Indonesia, in quel caso potreste risparmiarci (ma non sempre) qualcosa nella somma totale dei voli, perchè, ad esempio, spesso si trovano offerte di voli da Bali a Darwin a circa 100 dollari, non posso dirvi però quanto costa arrivare a Bali dall’Italia, ma “chi cerca trova” quindi su google potreste trovare altre informazioni.

E’ fortemente consigliato comprare il biglietto per il ritorno, anche nel caso dovessimo fermarci per un anno, per due motivi: 1.si risparmia un pò e poi un eventuale cambio di biglietto sarà sempre più economico di 2 biglietti comprati separatamente; 2. in teoria le autorità australiane al vostro arrivo possono richiedere il biglietto di ritorno o la prova della disponibilità economica a comprarlo.

Queste sono le primissime informazioni di cui avete bisogno della partenza; io sono un semplice viaggiatore, tutto quello che ho scritto è frutto delle mie ricerche e soprattutto della mia esperienza di viaggiatore, pertanto se qualcun’altro vuole aggiungere qualcosa è il benvenuto!

Il difficile è salirci, il resto è tutto in discesa!

4 thoughts on “Australia, pronti per la partenza?!

  1. Chiara scrive:

    Ciao! una sola curiosità! dopo il secondo working holiday, è possibile rinnovarlo di nuovo, o si è costretti a ritornare in italia??

  2. Chanel scrive:

    Ciao,
    io dovrei partire per l’Australia tra fine agosto e inizio settembre.
    Ho intenzione di richiedere il Working Holiday VISA,ma non ho capito una cosa.Devo necessariamente avere un conto lì, fare la richiesta del TFN e la copertura sanitaria Medicare? Non posso farli una volta arrivata?
    GRazie

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